Venezia | Asiago – 17/18 giugno 2017

Vincono ex-aequo:

  • DIEGO LEONI con “La guerra verticale” (Einaudi)
  • MATTEO MELCHIORRE con “La via di Schenèr” (Marsilio)

Congratulazioni!!

Ecco le motivazioni espresse dalla giuria composta da Ilvo Diamanti, Maria Paola Filippi, Mario Isnenghi, Daniele Jalla e Paolo Rumiz:

– “18951086_742166729278694_7260762088791072359_nLa guerra verticale” di DIEGO LEONI costituisce l’esito solido e intenso di un lucido e appassionato itinerario. “Uomini, animali e
macchine sul fronte di montagna 1915-1918”, spicca anche per originalità e varietà di approcci alla quotidianità della guerra (la flora,
la fauna) nel panorama delle opere uscite in occasione dell’anniversario. Il libro di Leoni è l’esatto contrario dell’occasionale e
dell’effimero.

 

 

 

 

18951512_742191375942896_2658054657830792998_n– “La via di Schenèr” di MATTEO MELCHIORRE presenta una grande originalità di scrittura che trasforma il dato storico documentario in una
narrazione appassionata pur nel rigoroso rispetto della fattualità. Un passo montano ai più sconosciuto e i suoi abitanti riacquistano
vita emergendo dalle carte polverose degli archivi. La presenza in testo dell’autore, discreto e ironico, assicura un perfetto equilibrio
di affabulazione e realismo a un mondo di confine, metafora del quotidiano di ciascuno.

 

 

 

MENZIONI per:

  • “Le temps suspendu. De la Noël à l’Épiphanie” di Alexis Bétemps, Priuli & Verlucca

“Le temps suspendu. De la Noël à l’Épiphanie” di ALEXIS BÉTEMPS si segnala per il filtro rigoroso dell’approccio etnografico che non
impedisce di riconoscere il legame profondo e diretto con quel “tempo sospeso” fra il Natale e l’Epifania, ricordato e narrato con la
partecipata attenzione dell’autore.

  • “Le otto montagne” di Paolo COGNETTI, Einaudi

In “Le otto montagne” di PAOLO COGNETTI l’ambiente delle cime del cittadino Pietro emerge al plurale attraverso una limpida e vibrante
narrazione del rapporto che egli stabilisce con il suo doppio di montagna, Bruno.

  • “Di roccia di neve di piombo” di ANDREA NICOLUSSIGOLO, Priuli & Verlucca

“Di roccia di neve di piombo” di Andrea Nicolussi Golo si segnala per una scrittura nervosa e a tratti sincopata che crea uno stretto e
inusuale legame fra fabbrica e montagna, fra impegno politico e tensione in roccia.

Tutti i premi e i riconoscimenti saranno consegnati nella cerimonia del 17 giugno (ore 17) a Palazzo Labia a Venezia e in quella del 18
giugno a Asiago (Malga Porta Manazzo, ore 10).

Complimenti a tutti, ai vincitori, alle menzioni, a tutti i finalisti con i loro splendidi libri.

E un ringraziamento speciale al lavoro svolto dalla giuria con il coordinamento di Margherita Detomas.