Storia di una vita di Mario Rigoni Stern

mario_rigoni_sternSono nato ad Asiago nel 1921, in una casa appena ricostruita sulle macerie della Grande Guerra, da una famiglia che da secoli esercitava i commerci tra montagna e pianura, ma che anche aveva dato medici e ingegneri forestali. Mio padre era stato congedato come ufficiale subalterno di fanteria, mia madre proveniva da una famiglia dove era alto lo spirito risorgimentale e mi raccontava di suo nonno Giulio, avvocato, che nel Quarantotto era fuggito dal Seminario Maggiore di Padova per correre a Venezia da Daniele Manin e che nel ’49 fu uno dei difensori del forte di Marghera.

La crisi degli anni Trenta portò alla decadenza economica la nostra numerosa famiglia. Ma a noi ragazzi che importava? Amavo più giocare che studiare; sciare, vagabondare per i boschi, esplorare luoghi lontani. Nel 1936, comunque, presi la licenza di Scuola Secondaria di Avviamento e nel 1938 mi arruolai volontario nella Scuola Militare d’Alpinismo di Aosta per avere la qualifica di “specializzato sciatore-rocciatore”. A diciassette anni e mezzo venni promosso caporalmaggiore e nel febbraio del 1940 venni assegnato al 6° Reggimento Alpini quale istruttore di alpinismo e di sci. Nello zaino tenevo due libricini: la Commediadi Dante e II fiore della lirica italiana dal Trecento all’Ottocento (perduti poi, causa belli, tra le steppe verso Stalingrado nell’estate del 1942). Continua a leggere