Asiago 18 giugno 2011 (saggistica) “La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del Novecento”

Motivazione della Giuria

La giuria, costituita da Innocenzo Cipolletta, Ilvo Diamanti, Mario Isnenghi, Jon Mathieu, Giovanni Kezich, Gianni Rigoni Stern, nella seduta del 1° giugno 2011 ha deciso di assegnare il premio “Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi” – sezione saggistica – ad Alexis Bétemps per la sua opera “La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del Novecento” con la seguente motivazione: “La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del Novecento” di Alexis Bétemps, (Priuli & Verlucca, 2009) descrive la cultura valdostana dell’allevamento e della monticazione in modo serio, competente, fattuale, sobrio e, in misura rilevante, nelle parole degli stessi protagonisti, secondo una limpida metodologia di assoluto rigore etnografico. Pur nel nitore di una descrizione perfettamente focalizzata e anche efficacemente sintetica dell’universo dell’alpeggio, colto in tutti suoi aspetti – ivi inclusi quelli zootecnici, ecologici, tecno-caseari, socioeconomici e più schiettamente culturali – il libro non manca di trasmettere l’intima poesia di un mondo alpino laborioso, ordinato e prospero pur nell’intrinseca modestia del suo apparato materiale, secondo una tematica che si ricollega naturalmente all’ispirazione più genuina della poetica di Mario Rigoni Stern. La stessa Valle d’Aosta, che Mario frequentò quale Allievo Sottufficiale della SMALP, e che rimase sempre presente nei suoi orizzonti interiori, appare nel libro come una grande scuola di montagna e di vita, a contatto con le stagioni, con i ritmi biologici e gli eterni andirivieni della vita delle grandi mandrie, quale cellula ancora intatta della grande civiltà pastorale che sottende quella europea fin dai suoi albori. Presentato sia in lingua francese che in lingua italiana, questo libro di un autore valdostano, apostolo benemerito del plurilinguismo alpino, punta direttamente a quel contesto culturale popolare e multilingue, laborioso e umile quanto solidale ed autonomo, che, come abbiamo tutti appreso dall’indimenticata grande epopea di Tönle Bintarn, rappresenta la dote più importante dei popoli dell’arco alpino per un mondo di pace.”

Biografia di Alexis Bétemps

Biografia di Alexis Bétemps Alexis Bétemps è nato il 26 agosto 1944 a Saint-Christophe in Valle d’Aosta. Destinato agli studi, fino all’età di 18 anni durante le vacanze invernali ed estive ha preso parte ai lavori e ai ritmi di vita dei suoi zii, zie e nonni materni, conduttori d’alpeggio a Valgrisenche. Nel 1969 consegue la laurea in Lingue e letterature straniere all’Università «Luigi Bocconi» di Milano. Nel 1970 segue corsi di fonetica e fonologia all’Istituto di Linguistica dell’Università di Mons (Belgio), dove ottiene un diploma post laurea in Didattica delle lingue. Molto giovane, collabora con diverse riviste valdostane, tra cui Le Flambeau, con articoli a soggetto linguistico ed etnografico. Insegnante di ruolo nella scuola media, nel 1979 viene nominato presidente del Centre d’Etudes Francoprovençales de Saint-Nicolas (Centro Studi francoprovenzali di Saint-Nicolas), carica che ricopre ancora oggi. Intraprende un’attività di animazione e ricerca nel campo della dialettologia e dell’etnologia alpina. Nel 1980 viene eletto primo presidente dell’Association Valdôtaine des Archives Sonores (AVAS - Associazione Valdostana degli Archivi Sonori) di cui è stato uno dei fondatori. Resterà in carica fino al 1984. Nel 1980 nasce Le Bulletin du Centre d'Etudes francoprovençales «René Willien» de Saint-Nicolas (Bollettino del Centro Studi francoprovenzali «René Willien» di Saint-Nicolas), rivista semestrale di dialettologia ed etnografia alpina che ancora oggi dirige. È inoltre membro del comitato di redazione de Le Monde Alpin et Rhodanien, rivista del Musée Dauphinois di Grenoble e collabora con riviste francesi (tra cui L’Alpe), svizzere e italiane. Dal 1986 al 1997 è il primo direttore del Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique (B.R.E.L. / Ente per l’Etnologia e la Linguistica della Regione Autonoma Valle d’Aosta). Nel 1997 viene nominato coordinatore culturale e, l’anno seguente, direttore della gestione dei Beni Culturali dell’Assessorato all’Istruzione e Cultura della Valle d’Aosta. Ha insegnato presso il Centre de Haute Formation (Centro di Alta Formazione) dell’Università di Aosta, dove ha tenuto corsi di Storia delle tradizioni popolari dal 1999 al 2002. È membro del comitato scientifico del Forte di Bard (2000) e di diversi altri comitati regionali della Valle d’Aosta. In pensione dal maggio 2000, continua a collaborare con istituzioni culturali, riviste e enti pubblici con lezioni, conferenze e articoli, sviluppando temi legati alla dialettologia e all’etnografia alpina.

  • Osvaldo Dongilli dà l'appuntamento a Riva Del Garda
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  • La 'lezione' è stata tenuta dal Prof Mario Isnenghi
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  • La consegna del Premio
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  • Intervento della Signora Maria Teresa De Gregorio per la Regione Veneto
    Intervento della Signora Maria Teresa De Gregorio per la Regione Veneto
  • Intervento della Signora Maria Teresa De Gregorio per la Regione Veneto
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  • Intervento della Signora Maria Flavia Brunelli assessore di Riva Del garda
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  • Intervento del Sindaco di Asiago Andrea Gios
    Intervento del Sindaco di Asiago Andrea Gios
  • Intervento del Presidente della Provincia di Trento Lorenzo Delai
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  • Intervento del Presidente del Comitato Promotore Alberico Rigoni Stern
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  • Il vincitore Alexis Bètemps
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  • I Königsberger Musikanten hanno allietato la serata
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  • Giovanni Kezich illustra le motivazioni della Giuria
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  • Alexis Bètemps con la medaglia del Premio
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